MEDIO TERMINE:

NUOVA ONDATA DI CALDO AFRICANO

Domenica 18 giugno ore 14:30

clima aridoNella giornata di domani si esaurirà il flusso di correnti settentrionali grazie all'allontanamento del vortice verso il mar Nero e l'espansione dell'anticiclone delle Azzorre su tutto il bacino del mediterraneo. Correnti settentrionali che nelle ultime 24 ore hanno determinato una diminuzione delle temperature segnatamente nelle aree montuose e sui settori esposti ad est della catena appenninica; sul versante occidentale della nostra regione, invece, la diminuzione è stata irrisoria grazie
all'effetto favonico (surriscaldamento delle masse d'aria in discesa dall'appennino); tuttavia abbiamo registrato una notevole diminuzione del tasso di umidità che ha sta determinando condizioni di caldo secco e quindi ampiamente sopportabile. Situazione che resterà più o meno immutata anche nella giornata di domani mentre da martedì avvertiremo una sensazione di caldo lievemente maggiore a causa della cessazione del vento. Ma tra giovedì 22 e venerdì 23 è prevista una nuova espansione del promontorio sub-tropicale su tutta la nostra penisola con caldo e afa in aumento.
 
Tutto questo grazie all'affondo di una saccatura nord-atlantica ad ovest della penisola iberica fino a raggiungere probabilmente le Canarie. Tale affondo depressionario stimolerà la risalita di aria calda dal nord Africa in direzione del mediterraneo centro-occidentale dove è prevista l'espansione di un promontorio nord-africano che si estenderebbe fin sull'Europa centrale inglobando l'intera nostra penisola. La mappa in basso - prevista per venerdì 23 giugno ed elaborata con metodo ensemble dal centro di calcolo statunitense GFS - indica che le probabilità che questa configurazione si realizzi sono piuttosto elevate.
186172Prepariamoci dunque - a partire da giovedì/venerdì - a vivere una nuova fase di caldo intenso dalle caratteristiche afose e ovviamente con basso rischio di precipitazioni a parte episodi di instabilità pomeridiana nelle aree interne tra mercoledì e giovedì. Prospettive dunque di maltempo anticiclonico che aggraverà ulteriormente il problema della siccità che ormai affligge la nostra regione da mesi. Quando potrebbe sbloccarsi questa situazione al momento non è dato di saperlo. Le analisi a lungo termine non mostrano segnali convincenti circa l'inserimento di una depressione in area mediterranea (l'ideale sarebbe sul mediterraneo centro-occidentale). L'unica speranza è legata a fenomeni di instabilità causati dalla termo-convezione, ossia alla formazione di basse pressioni termiche dovute al riscaldamento dell'aria nei bassi strati. Ma queste dinamiche interesserebbero esclusivamente le aree interne lontane dal mare e per di più distribuirebbero precipitazioni - anche se occasionalmente abbondanti - molto irregolari per aree geografiche.
 
In basso la mappa delle isoterme - elaborata sempre con metodo ensemble - previste a 850 hpa (circa 1500 metri di altezza) per la giornata di sabato 24 giugno.
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Giuseppe Stabile Copyright 2017 Meteocilento - Riproduzione Riservata

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