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L'INVERNO 1984-85!

L’inverno 1984-85 ha fatto registrare un periodo di freddo intenso su tutta l’Europa, Italia compresa. Anche la nostra regione subì gli effetti del grande freddo con vari episodi nevosi e con una grande nevicata
nel pomeriggio-sera del 9 gennaio 1985 (esattamente 30 anni fa).
 
Altavilla Silentina: Il tutto ebbe inizio il 24 dicembre del 1984 quando correnti fredde di origine artica raggiunsero la nostra regione; ad Altavilla cadde nevischio per l’intero pomeriggio, e durante la notte successiva le temperature scesero al di sotto dello zero. La notte tra Natale e S. Stefano una nevicata imbiancò il nostro comprensorio collinare, ma in meno di 12 ore tutto ritornò alla normalità. Gli ultimi giorni dell’anno trascorsero con clima rigido, tanto vento ma senza ulteriori precipitazioni. Il bello però doveva ancora venire: infatti tra il 5 ed il 6 Gennaio 1985 una forte irruzione di aria artica penetrò con forza su quasi tutta l’Italia: La mattina del 6 Altavilla si svegliò sotto un gelicidio (pioggia che gela al suolo), alberi e auto ricoperti di ghiaccio per l’intera giornata. La temperatura era al di sotto dello zero e pioveva! In quel tempo rimasi stupito anch’io; non riuscivo a spiegarmi come mai invece dei fiocchi cadeva solo acqua, nonostante la temperatura fosse al di sotto dello zero,(avevo solo 15 anni)! Solo, successivamente capii le cause di questo fenomeno. In serata si respirava davvero aria polare, con la pioggia che continuava a cadere e ad imbiancare. Il paesaggio era unico: il nostro paese sembrava un presepe. La temperatura si portò fino a 3° al di sotto dello zero. Al mattino del giorno seguente si ebbero notevoli disagi con le automobili bloccate dal ghiaccio; ricordo che non si riusciva ad inserire la chiave nella serratura. Nei paesi interni limitrofi vi furono abbondanti nevicate, fino a 30-40 cm di manto nevoso. La sera del giorno 7 ad Altavilla cadde gragnola che in breve tempo imbiancò tutto, ma fortunatamente si sciolse. Altro nevischio nella mattina del giorno 8, mentre un’intensa perturbazione si stava organizzando sul nord Europa per il giorno 9. Infatti in mattinata soffiava un vento moderato da sud-ovest (libeccio freddo) preludio dell’arrivo del fronte. Perturbazione che con un giro largo (da ovest) penetrò nel pomeriggio sulle coste della nostra regione. Fu preceduta da un rinforzo del vento e da vivace attività elettrica con forti colpi di tuoni. In breve tempo si scatenò un nubifragio nevoso con gragnola! Bastarono 15-20 minuti e l’intero comprensorio altavillese andò in paralisi, compresa la piana. Nevicò per tutta la notte successiva e all’alba del giorno 10 ecco come appariva il nostro paese visto dalla località Frolla. Notate come la neve raggiunse anche le coste del Tirreno.

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Nei giorni seguenti il nostro paese fu stretto nella morsa del gelo, con cielo sereno ma con temperature ben al di sotto dello zero durante la notte, fino a -5°C.

L’inverno 1984-85 è stato catalogato fra i più freddi del 900 dietro al 1929 ed al 1956.

Infine ecco la mappa dei valori di geopotenziale a 500 hp e della pressione a livello del mare centrata nella notte tra il giorno 8 ed il 9 gennaio 1985. Notate il canale depressionario che dall’artico si estende fin sull’Europa centrale. Aria molto fredda in discesa dalla Scandinavia che irrompe sulla nostra penisola sia dalla Porta della Bora e sia dalla Valle del Rodano, generando un minimo depressionario sul Tirreno centro-settentrionale in movimento verso est-sud-est. E’ una delle peggiori configurazioni bariche che possano verificarsi sull’Italia in pieno inverno: “la neve in arrivo dal mare sulle coste tirreniche”!

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Giuseppe Stabile Copyright 2014 Meteocilento - Riproduzione Riservata

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