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PARENTESI ANTICICLONICA,

NUOVAMENTE INSTABILE NEL FINE SETTIMANA

Lunedì 4 dicembre ore 23:30

710167Come non accadeva da molti anni, l'esordio del primo mese dell'inverno meteorologico è stato caratterizzato dall'affondo di una saccatura di origine artica che ha determinato condizioni di tempo tipico della stagione invernale con precipitazioni, in alcuni casi anche consistenti, nevose in montagna a quote medie. Il fronte perturbato
ormai ha abbandonato la nostra regione e la pressione è aumentata sensibilmente grazie all'espansione dell'anticiclone delle Azzorre verso il mediterraneo. Alta pressione però che avrà vita breve, insediata da un nuovo affondo depressionario che dalla Scandinavia si allungherà sull'Europa centrale fino a raggiungere la nostra penisola nel corso del prossimo fine settimana. Un nuovo canale di bassa pressione dunque andrà a strutturasi sui meridiani italiani entro il quale transiterà una perturbazione a carattere freddo che attraverserà l'Italia da nord a sud.
 
Intanto per le prossime 72 ore saremo sotto la protezione dell'alta pressione (vedi prima mappa in basso); volgendo però lo sguardo ad ovest notiamo come i massimi di pressione siano posizionati sul vicino Atlantico dove, nelle successive 24 ore, andrà a strutturarsi un blocco anticiclonico con asse disposto in senso meridiano. Una configurazione barica che favorirà l'affondo, dalle alte latitudini europee, di una saccatura colma di aria molto fredda di recente origine artica. Depressione che andrà a demolire il flebile promontorio anticiclonico presente sulla nostra penisola determinando un nuovo peggioramento delle condizioni meteo con il ritorno delle piogge e delle nevicate.
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Infatti, osservando la mappa successiva, prevista per la giornata di sabato 9, possiamo apprezzare come l'intero bacino del mediterraneo verrebbe inglobato dalla saccatura legata alla depressione Scandinava. La nostra regione, in questa fase, si troverebbe sotto il ramo ascendente della saccatura e quindi esposta a correnti di libeccio. Attenzione, stiamo parlando della configurazione in quota (a circa 5400 metri di altezza); al suolo le correnti si orienteranno, invece, da ovest nord-ovest trasportando aria relativamente fredda di origine groenlandese. 
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Le 2 mappe che ho appena commentato sono state elaborate dal centro di calcolo europeo con sede a Reading; va sottolineato che questa analisi è il risultato che scaturisce utilizzando il metodo di elaborazione deterministico, ovvero quello che fornisce una sola evoluzione possibile la quale fa riferimento al run ufficiale del modello. Per chi non lo sa il modello in questione fornisce altre 50 possibili evoluzioni utilizzando dati di partenza leggermente diversi tra loro nel tentativo di correggere eventuali errori presenti nei dati di partenza del run ufficiale.
Senza entrare in meccanismi complicati vi mostro (vedi cartina in basso) la mappa del centro di calcolo statunitense - prevista sempre per sabato 9 - ed elaborata con metodo probabilistico (cioè mostrando tutte le possibili evoluzioni, che per questo modello sono 20).
Notate come il fascio di linee (sarebbero le isoipse relative a 552 decametri di altezza) che attraversano la nostra regione sono quasi sovrapposte, ad eccezione di qualcuna; questo sta ad indicarci un buon grado di affidabilità della previsione; previsione in linea di massima e non nei dettagli, intendiamoci. 
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Previsione Campania
 
In sintesi, martedì e mercoledì saranno 2 giornate prevalentemente soleggiate a parte la formazione - nottetempo e al primo mattino -  di dense foschie e locali banchi di nebbia nelle vallate e pianure interne, dove saranno possibili estese brinate. In lieve aumento le temperature massime, senza variazioni le minime della notte. La ventilazione, ancora moderata da nord-est, tenderà ad attenuarsi. Mare quasi calmo.
Giovedì qualche nube in più di tipo stratiforme a causa delle prime infiltrazioni di aria umida da ovest. Temperature in aumento, sia le minime che le massime. Venti deboli occidentali e mare quasi calmo o poco mosso.
Tendenza successiva: Venerdì la nuvolosità tenderà ad aumentare e nel corso della giornata saranno possibili precipitazioni irregolari. Le temperature non subiranno particolari variazioni. Sabato dovrebbe concretizzarsi il peggioramento vero e proprio con l'arrivo del fronte freddo il quale determinerà una sensibile diminuzione delle temperature e nevicate in montagna; sulla quota neve non si può dire ancora nulla poichè la distanza temporale non ci consente di stabilire fin dove riuscirà a spingersi il nocciolo freddo in quota e soprattutto l'esatta disposizione dell'asse della saccatura.
 
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Giuseppe Stabile Copyright 2017 Meteocilento - Riproduzione Riservata

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