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LE PESANTI ANOMALIE DI QUESTA ONDATA DI CALDO SONO STATE LE TEMPERATURE MINIME REGISTRATE IN PIANURA

Lunedì 7 agosto ore 16:00

stazionemeteoL'ondata di caldo in corso, sebbene prolungata ed in intensa non ha fatto registrare valori record di temperatura massima. Sono stati superati i 40°C su molte località interne della nostra regione senza però battere i record storici degli ultimi 30 anni. Però abbiamo assistito ad un evento eccezionale riferito alle temperature minime della notte registrate in pianura. Ebbene, per 2 notti consecutiveprecisamente tra il 3 e il 5 agosto la stazione meteorologica di Cerrelli ha registrato minime superiori a 26°C: 26,9°C la minima del 4 agosto e 26,2 quella del 5 agosto. Si tratta di valori minimi giornalieri eccezionali per la pianura non presenti nel mio archivio da quando registro i dati qui a Cerrelli (luglio 2011). Sfogliando, inoltre, gli annali dei dati registrati da alcune stazioni meteorologiche della regione Campania installate sulla Piana del Sele, questi valori di temperatura non sono stati mai registrati almeno dal 1999. 
 
Sappiamo che la temperatura - normalmente - decresce con la quota (più si sale e più fa freddo) ma in determinate condizioni meteorologiche avviene l'inverso, ovvero, di notte la temperatura aumenta con la quota. Questo accade in condizioni di alta pressione e scarsa ventilazione, sia d'estate e sia d'inverno a causa del maggior peso dell'aria fresca/fredda rispetto a quella calda; l'entità della variazione della temperatura con la quota (sia in positivo che in negativo dipende dal gradiente termico verticale che varia a seconda delle proprietà fisiche della massa d'aria in questione). Bene durante le 2 notti che ho citato sopra abbiamo avuto un gradiente termico verticale nullo o quasi nullo. In pratica tra le località di pianura e quelle montuose non ci sono state sostanziali differenze.
 
La causa: in tarda serata o in nottata - come è normale che sia in condizioni di alta pressione - si attiva la brezza di terra o di monte, proprio grazie alla differenza di pressione atmosferica tra la terraferma e il mare (brezza di terra) o tra la montagna e la valle (brezza di monte); l'aria a pressione maggiore tende a spostarsi verso le aree a pressione minore, dunque verso la pianura e le vallate, determinando su queste zone un calo delle temperature. Poichè in pianura e fino ad una certa quota (colline), nelle due giornate del 3 e 4 agosto il tasso di umidità era notevole, l'aria più fresca in arrivo dai monti si è accresciuta di vapore acqueo fino a divenire satura. Ricordo che l'aria più è fredda e meno vapore acqueo riesce a contenere senza divenire satura. A questo punto si è avuta la condensazione con la formazione della nebbia che ha avvolto i colli fino a spingersi in pianura. Umidità relativa dunque prossima al 100% e proprietà fisiche della massa d'aria identiche nei primi 700-800 metri di quota con conseguente annullamento del gradiente termico verticale. Inoltre con la condensazione viene liberato nell'aria circostante una certa quantità di calore, detto calore latente di evaporazione. Questo è dovuto all'energia accumulata durante la fase di evaporazione e viene restituita al momento in cui il vapore stesso ritorna allo stato liquido, formando le nubi o la nebbia. Ecco servita la cappa che ha messo a dura prova, per 2 notti, chi abita in pianura.
 
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Giuseppe Stabile Copyright 2017 Meteocilento - Riproduzione Riservata

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