NUOVA ERA GLACIALE IN ARRIVO?

LA REGINA DELLE METEO-BUFALE

Martedì 25 ottobre ore 15:00

2510161Puntuale come un orologio svizzero, anche se in questo caso più che gli Svizzeri c’entrano i Russi, l’attesa spasmodica di un inverno che sia degno di tale nome infonde negli appassionati fumosi entusiasmi, che poi sfociano nella ricerca e nella diffusione incontrollata dei soliti articoli bufala. I Russi, si sa, di freddo e di gelo se ne intendono e forse a loro più di tutti manca l’inverno vero, quello che ai tempi dell’U.R.S.S. vedeva trascorrere il periodo di fine anno camminando per le strade di Mosca a 40 gradi sotto zero. Fatto sta che proprio da loro non ce aspettavamo.

E’ di questi giorni infatti la notizia di uno studio condotto proprio da una ricercatrice russa nell’ambito nientemeno di una Università britannica, la Northumbria University, che si è affidato ai calcoli di un nuovo modello di simulazione. Cosa ha simulato questo modello? Qualcosa come l’andamento dell’attività solare nei prossimi decenni, addirittura fino al 2040. Ora, come ben sapete, gli esperti che studiano l’attività solare, che tengono sotto stretto monitoraggio strumentale la nostra stella e che hanno già predisposto una sorta di modello di simulazione, hanno riscontrato negli ultimi anni non poche difficoltà nel capire e prevedere l’andamento delle macchie solari, perchè alla fine di questo si tratta.

Pensate che nel corso del passaggio dal vecchio ciclo n.23 all’attuale n.24, si parla sostanzialmente di una manciata di anni, circa dieci, le previsioni sono state riviste e corrette più volte strada facendo, questo per una evidente irregolarità degli ultimi cicli, ma anche per l’ovvia difficoltà nel riprodurre processi che poggiano più sulla componente caotica che su quella simulabile. Oltretutto, sbagliamo le previsioni per il giorno dopo sulla nostra città, figuriamoci se ci mettiamo a far previsioni per il Sole a 40 anni.

Ora, a meno che la matematica non sia una opinione (e naturalmente non lo è) se si sbaglia clamorosamente a 10 anni è impensabile che la si azzecchi a 40 anni. Ma pensiamo che, per un colpo di.. ehm fortuna, vada tutto come previsto e che tra il 2030 e il 2040 il Sole entrerà in letargo completo, cosa ci possiamo aspettare?

soleAlla luce dei dati già dimostrati scientificamente, poco o nulla, visto che l’attività solare, in termini di energia elettromagnetica, ha un impatto di qualche decimo percentuale all’anno sul bilancio radiativo globale terrestre ed atmosferico. A tal proposito vi invito a visionare la figura qui a fianco (Fonte Prof. Claudio Cassardo): durante i minimi di attività solare, la radiazione elettromagnetica che arriva al top dell’atmosfera (quindi senza ancora che i gas serra ne abbiano intercettato parte dell’energia) non è “zero”, ma circa 1.365 Watt/metro quadrato. Durante il massimo, è di circa 1.367 Watt/metro quadrato. Differenza è di 2Watt/metro quadrato, ovvero circa lo 0.15 %. In altre parole 10-20-ma anche 30 o 40 anni di eventuale attività solare ai minimi termini non avrebbero praticamente influenza sul clima del nostro Pianeta. Vi ricordo che l’attività solare ha influenza solo su scale climatiche lunghe, dell’ordine di secoli. Il famoso Minimo di Maunder, che contribuì a generare quel periodo climatico noto come Piccola Era Glaciale del 1.800, durò quasi 100 anni!

Allora però non esisteva il Global Warming e l’ombrello planetario costituito dai gas serra era ben diverso dall’attuale. Questo aggiungerebbe ulteriori decenni, se non addirittura secoli al solo rientro delle temperature e del clima entro la normalità di inizio Novecento, figuriamoci a parlare di era glaciale….

Va da sè che, molti ci provano, i più ci speculano, ma l’unica verità è che questa ricorrente storia dell’imminente era glaciale in arrivo rimane indubbiamente la regina della meteo-bufale.

Autore: Luca Angelini

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