Il Cilento, ossia Lucania occidentale, è una subregione montuosa della Campania in provincia di Salerno che si protende come una penisola tra i golfi di Salerno e di Policastro, nella zona meridionale della regione, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Fino alla creazione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano il territorio cilentano era individuato tra i paesi ai piedi del Monte della Stella (1.131 m) e altri delimitati a est dal Fiume Alento. Per ragioni oggettive si è voluto estendere il Cilento a buona parte della provincia costiera e interna meridionale di Salerno. Anticamente il Cilento era parte della Lucania (insieme con il Vallo di Diano e il golfo di Policastro). Ne è rimasto segno nel dialetto, nelle tradizioni gastronomiche e nella toponomastica (Vallo della Lucania, Atena Lucana).

Per ragioni geografiche i comuni del Cilento vengono tradizionalmente ripartiti in 5 differenti aree:
  • Alto Cilento è il territorio attraversato dal fiume Alento ed è delimitato tra il Monte Stella e Punta Licosa, corrisponde al nucleo originario del Cilento; tale zona ricomprende i comuni di Agropoli, Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Lustra, Montecorice, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento, Perdifumo, Rutino, Serramezzana, Sessa Cilento e Torchiara.
  • Cilento Centrale è l'area circoscritta tra il massiccio del Monte Gelbison e la fascia costiera delimitata dalla penisola di Punta Licosa e la penisola di Capo Palinuro; il territo ricomprendente i Comuni di Ascea, Cannalonga, Casalvelino, Castelnuovo Cilento, Ceraso, Gioi Cilento, Moio della Civitella, Novi Velia, Omignano, Orria, Perito, Pollica, Salento, San Mauro Cilento, Stella Cilento e Vallo della Lucania. Tali insediamenti sorgono nella prossimità del Monte Gelbison.
  • Basso Cilento è il territorio delimitato dai bacini idrografici dei fiumi Bussento, Lambro e Mingardo, comprendente nella parte nord il massiccio del Monte Bulgheria, includendo la costa da Capo Palinuro fino alla parte più settentrionale del golfo di Policastro che appartiene alla Campania; l'area del Basso Cilento comprende i Comuni di Alfano, Camerota, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Celle di Bulgheria, Centola, Cuccaro Vetere, Futani, Ispani, Laurito, Montano Antilia, Morigerati, Pisciotta, Roccagloriosa, Rofrano, San Giovanni a Piro, San Mauro La Bruca, Santa Marina, Sapri, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella e Vibonati.
  • Valle del Calore e Alburni è la zona che si snoda lungo il percorso del fiume Calore Lucano che nasce sul Monte Cervati, scorre ai lati dei monti Alburni e si congiunge a nord col fiume Sele, quest'ultimo rappresenta l'estremo confine settentrionale del Cilento; l'area comprende i comuni di Albanella, Altavilla, Aquara, Auletta, Bellosguardo, Caggiano, Campora, Capaccio, Castel San Lorenzo, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Felitto, Giungano, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Ottati, Petina, Piaggine, Postiglione, Roccadaspide, Roscigno, Sacco, Sant'Angelo a Fasanella, Serre, Sicignano degli Alburni, Stio, Trentinara e Valle dell'Angelo.
  • Vallo di Diano è un vasto altopiano attraversato dal fiume Tanagro e delimitato tra il massiccio del Monte Cervati a sud e gli appennini lucani a nord; il territorio comprende i Comuni di Atena Lucana, Buonabitacolo, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Polla, Sala Consilina, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant'Arsenio, Sanza, Sassano e Teggiano.

IL CLIMA

Il clima del Cilento può essere suddiviso in due parti, una costiera a forte caratterizzazione mediterranea ed una interna di natura più squisitamente montana e sub-montana.

Lungo le coste il clima, mitigato dalla presenza del mare che influenza anche alcune aree più interne, è dolce; le precipitazioni sono concentrate nel periodo primaverile e tardo autunnale. Le temperature medie annuali si aggirano intorno ai 18° C. ed il periodo estivo è caratterizzato da prolungati periodi di aridità.

Le aree interne ed i massicci montuosi sono caratterizzati da precipitazioni di norma molto abbondanti sempre con massimi invernali-primaverili e minimi concentrati nei mesi di giugno-luglio.

Nelle vallate appenniniche, come il Vallo di Diano, abbiamo marcate escursioni termiche giornaliere specie, dove d'inverno spesso nelle nottate serene la temperatura scende sotto lo zero mentre talvolta i monti circostanti fanno registrare minime più elevate ma massime comunque inferiori. La piovosità annua si aggira intorno ai 1000 mm.

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